Sfondo integratore 2019-2020

In fondo al mar...con la Balena arcobalena

 
La proposta educativa-didattica di quest’anno nasce da un libro, L’Arcobalena (Massimo Sardi, ed. Giunti, 2000) in cui si narrano le vicende di una balena speciale, che ha sulla schiena i sette colori dell’arcobaleno. Oltre al dorso colorato, la balena ha una voce particolarmente fastidiosa, che le impedisce di stringere amicizia con gli altri esseri marini. Decide così di partire alla ricerca del grande amore con cui costruire una famiglia; incontra vari personaggi, alcuni buoni, altri meno, ma nessuno è fatto per lei. Nonostante ciò, ciascuno di loro mostra un particolare problema e stato d’animo e Arcobalena li aiuta, regalando uno ad uno i suoi colori. Man mano che dona, la voce di Arcobalena si trasforma e proprio quando sembra aver perso ogni speranza raggiunge un capodoglioe…
 
La scelta di questa storia è scaturita dal fatto che essa rappresenta un collegamento forte con l’espressività intesa in ogni sua forma (linguistica, mimico-gestuale, grafico- pittorica, manipolativa, motoria e musicale) e offre molti spunti per valorizzare l’educazione affettiva e ambientale. Il linguaggio che utilizza è, inoltre, semplice e comprensibile per le tre età degli alunni (3,4,5 anni) e coinvolgente considerata la sua impronta fantastica.
 
Insieme ai bambini, scopriremo i colori dell’arcobaleno, proveremo ad immedesimarci nei vari personaggi della storia, a soffermarci sulle loro caratteristiche e a riflettere sui loro atteggiamenti e sentimenti, riconoscendo come questi facciano parte di noi e delle nostre esperienze quotidiane. Saranno le emozioni che ci aiuteranno a crescere, a diventare persone attente e sensibili verso gli altri e nei confronti del nostro mondo. Infine, creeremo interesse e curiosità nei confronti dell’acqua e dell’ambiente marino, scoprendo come quest’ultimo possa rivelarsi un tesoro prezioso.
Il mare…così grande e generoso, che racchiude storie affascinanti e mille “perché” che svelano i segreti della natura. 
Il rispetto per l’ambiente marino in questi ultimi anni è un tema importante da trattare per poter insegnare ai bambini quanto male possiamo fare all’ambiente.
 
Finalità
La scuola si propone come luogo che offre occasioni di vita, di relazioni umane, di opportunità di crescita per il bambino, di percorsi di esplorazione e di scoperta che possano rispondere ai bisogni dei bambini. 
Nelle “indicazioni per il curricolo” (2007) per la scuola dell’infanzia viene ribadito il concetto della “centralità del bambino”, per cui dobbiamo sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità, fragilità nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
S’intende valorizzare la ricchezza di ogni bambino garantendo un clima di accoglienza e dove ogni situazione ed ogni bimbo nella sua diversità diviene una grande risorsa e opportunità di crescita per tutti. Il favorire nella nostra scuola la cultura dell’accoglienza predispone ad un pensiero positivo, ad un clima di gioia e serenità, facilita la formazione di legami veri, solidi dove si cresce tutti insieme.
Questo progetto nasce dal desiderio di avvicinare gradualmente i bambini e le bambine alla differenza, alla novità, all’insolito attraverso una molteplicità di stimoli (esperienze, linguaggi, spazi, oggetti, libri, lingue, suoni, relazioni)per sperimentare quotidianamente “una nuova cultura”; questo può aprire alla curiosità, alla voglia di conoscere e sviluppare un atteggiamento di apertura alla differenza, di ammirazione e di rispetto per ogni forma di vita. Avere uno sguardo interculturale significa lavorare con atteggiamento curioso, accogliente, aperto a tutto ciò che è diverso, divergente, nuovo e che a volte può farci paura... 
In particolare le finalità di questo percorso sono:
imparare a stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze nel
contesto gruppo/scuola; conoscersi e sentirsi riconosciuti come persone
uniche, capaci di dare un personale contributo nel gruppo; fare esperienza di
diversi ruoli, sentirsi parte di un gruppo;
partecipare alle attività, alle negoziazioni e alle decisioni, motivando opinioni,
scelte e comportamenti; perseverare nelle attività, avere fiducia in sè e negli
altri; provare il piacere di fare da soli e di chiedere aiuto;
imparare a riflettere sull’esperienza attraverso esplorazione, osservazione
ed esercizio al confronto costruttivo; descrivere la propria esperienza,
traducendola in tracce personali, rievocazioni, narrazioni e rappresentazioni
significative; 
sviluppare l’attitudine a fare domande, a scoprire gli altri;
scoprire la necessità di regole condivise, da definire attraverso il dialogo,
l’espressione del pensiero personale e l’attenzione verso il punto di vista degli altri.
La scuola ha il compito “di insegnare ad apprendere” ma anche e soprattutto quello “di insegnare ad essere” e per questo non è possibile prescindere dalla corresponsabilità con la famiglia, per condividere modalità educative, per camminare insieme, per essere cittadini capaci di relazioni positive con tutti. 
I contenuti proposti sono quelli dell'amicizia, del viaggio e della diversità.