Il Nido

 

Il nido è suddiviso in due sezioni, nel rispetto delle diverse esigenze proprie delle differenti fasce d’età dei bambini:

1) gruppo di bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 24 mesi (sezione semi-divezzi)

2) gruppo di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi (sezione divezzi, chiamata anche sezione primavera o proseguimento)

L’intervento educativo è volto a prendersi cura e a favorire l’autonomia del bambino nel rispetto dei suoi tempi e delle sue competenze.

Nel nido le attività sono organizzate seguendo chiari e precisi valori educativi, ma mai seguendo  programmi rigidamente imposti dall’alto ai bambini: la scelta psicopedagogica chiave è, difatti, quella di promuovere la creatività e la sicurezza in sé stesso del bambino che, sentendosi comunque sempre protetto ed osservato, si sente anche libero di scegliere e sviluppare, verso il mondo, quella “curiosità esplorativa” che Piaget poneva a fondamento dell’intelligenza. Le nostre educatrici, grazie alla preparazione e conoscenza approfondita delle tappe dello sviluppo infantile, offrono un’attenzione individualizzata ad ogni singolo bambino nel rispetto della sua personalità, delle sue attitudini ed intelligenze,  lasciandogli così la possibilità di esprimersi e crescere secondo il progetto di Sviluppo delle intelligenze Multiple di H.Gardner.

La giornata è articolata dall’alternarsi di momenti di routines e momenti di gioco:

  • momenti di routines: ingresso, merenda, pranzo, cambio, sonno, uscita. Momenti fondamentali, non solo perché, rispondendo ai bisogni primari, garantiscono lo sviluppo fisico dei bambini, ma anche perché sono determinanti per lo sviluppo psicosociale in quanto, nel ripetersi quotidianamente con regole e rituali ordinati e sereni, conferiscono sicurezza e benessere;
  • momenti di gioco educativo: il gioco è il vettore fondamentale della crescita in età infantile. Esso è finalizzato allo sviluppo di abilità di ordine senso-motorio, oltre che cognitive e sociali.

 

Mamma ecco la mia giornata...

 

7.30 - 9.30 Accoglienza dei bambini

L’accoglienza e l’uscita significano parlare del “lasciare e del ritrovare”, riconoscendo in queste parole il valore dei rapporti e delle relazioni del bambino con i genitori. Le educatrici nel momento dell’accoglienza cercano di rendere il distacco il più sereno possibile. Scambiano con i genitori alcune informazioni riguardanti i loro figli e ricercano modalità, atteggiamenti, strategie, gesti per far vivere questo momento di separazione in modo “non traumatico”, invitando i bambini a salutare gli accompagnatori. È importante che il genitore sia determinato al momento del distacco e che quando saluta il bambino non abbia incertezze.

 

9.30 - 10.00 Spuntino

Si offre ai bimbi frutta fresca di stagione frullata e a pezzi.

 

10.00 - 11.00 Proposte di gioco:

All'interno di questo orario vengono proposte attività educative secondo il progetto definito.

Una delle proposte esperenziali riguardanti l’area sensoriale ed emotiva è quella di percorrere ed esplorare le diverse superfici tattili costituite da sei pedane ognuna delle quali è composta da materiale diverso: erba finta, stoffa morbida, stoffa ruvida, gomma, carta ecc. Mentre i bambini cammineranno lungo il percorso a piedi nudi, le educatrici osserveranno le loro espressioni mimiche. Oltre al percorso fatto con i piedini, sarà creato e fissato alla parete un pannello tattile dove i bambini toccheranno, con le mani, le diverse superfici.

In questa fase di crescita è stimolata la comunicazione con la presentazione di libri illustrati che aiuteranno lo sviluppo della socialità e del linguaggio stesso.

Un’altra attività, che andremo a proporre, è quella dello scoprire gli oggetti all’interno “della cesta dei tesori”. Questi sono oggetti di vita quotidiana, oggetti poveri e di riciclo come mollette, barattoli di latta, stoffe diverse, gomma piuma, barattolini di yogurt con i quali il bambino sperimenta azioni e scopre le cause. L’educatrice, durante questa fase, rimane in disparte osservando le espressioni e le reazioni che hanno i bambini. Altre attività proposte sono:

  • Giochiamo con le costruzioni...
  • Giochiamo con gli strumenti musicali...
  • Giochi tattili…
  • Cesta dei tesori…
  • Attività manipolative…
  • Diventiamo tutti pittori...
  • Cantiamo tutti insieme...
  • Lettura di immagini…

 

11.00 - 11.30 Cambio e cure personali:

Le componenti affettive e di relazione che si instaurano durante il cambio, attraverso il contatto fisico e la comunicazione verbale tra bambino ed educatrice sono molto importanti. Questo è per il bambino un momento di contatto con il proprio corpo, ma anche con chi si prende cura di lui.

 

11.30 - 12.30 Pranzo:

É necessaria un’atmosfera tranquilla con la presenza delle educatrici sedute con loro per tutto il tempo che occorre.

 

12.30 - 13.00 Cure personali e gioco non strutturato:

I bimbi vengono lavati e profumati. Gioco libero... esploriamo un po’.

 

13.00 - 14.00 Sonno:

Il sonno che sembra così “naturale”, è un momento importante: l’educatrice deve avere una particolare attenzione alle esigenze individuali dando al sonno caratteristiche meno anonime e più rispondenti ai bisogni dei bambini: una musica di sottofondo, le coccole, fanno compagnia e invitano i bimbi al riposo. La necessità di portarsi un giocattolo con sé, avere un posto fisso, garantisce un tranquillo e graduale risveglio.

Dalle 14,30 accoglienza bambini turno pomeridiano.

 

15.00 - 16.00 Risveglio e merenda:

I bambini vengono cambiati e preparati per la merenda.

 

16.30 - 19.00 Proposte di gioco e uscita:

Per i bambini che frequentano la fascia oraria del pomeriggio, è prevista la programmazione educativa del giorno e attività libere fino all’arrivo del genitore.